HOTEL RISTORANTE COZZA - Via Roma, 85 - 87052 - Camigliatello Silano - (Cosenza) - Italy
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Contribuiscono a rendere più interessante la Vostra vacanza molte altre attrazioni come le bellezze naturali della Sila, con il Parco Nazionale della Calabria, con la fauna e la splendida flora, dove potete effettuare lunghe passeggiate ed escursioni all'aria pura di montagna; il magnifico lago di Cecita, il più grande tra i laghi della zona, dove si organizzano periodicamente gare di pesca sportiva;

Camigliatello, una delle più importanti località invernali turistiche del Sud, che offre moderni impianti sportivi per il tennis, le bocce e il pattinaggio su ghiaccio e a rotelle, ma soprattutto per lo sci.

Infatti, Camigliatello offre due piste da sci: una più corta ma più impegnativa adatta ai più esperti ed una più lunga, adatta ai meno pratici; c'è poi anche la pista per gli amanti dello sci di fondo. Nella parte bassa, dove confluiscono le due piste, si trova un campetto pianeggiante dove i maestri della Scuola Sci impartiscono lezioni di sci.

ITINERARIO DEI LAGHI

L'escursione della percorrenza di 96 km offre al turista, la bellezza dei monti, dei pascoli, dei boschi e del caratteristico lago Arvo.

Partendo da Camigliatello, per la SS 107 che tocca la località di Pago del Soldato, insediamento turistico spontaneo degli anni '30, si giunge al Valico di Montescuro (1633 m) da dove si può ammirare, accolti dal maestoso Cristo che sovrasta il Valico, una parte dell'Altipiano con lo sfondo del lago Cecita. Imboccando la stradina detta delle Vette perché consente di toccare alcune delle più alte cime, si possono ammirare i monti Curdo (1768 m), Sorbello (1856 m) e Botte Donato (1928 m) questo il più alto e maestoso della Sila.

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Da quest'ultimo, nelle cui prossimità è ubicato un rifugio ed una piccola chiesetta alpestre, si scopre con una visione unica ed incantevole tutta la parte centrale della Sila Grande. Si prosegue, scendendo per Lorica, villaggio rinomato turisticamente, da dove il lago Arvo si presenta alla vista in tutto il suo splendore e la cui visione completa, da diverse angolazioni, si potrà avere durante il viaggio, toccando prima il bivio Quaresima e subito dopo la segnaletica Pino Collito per giungere alla diga di sbarramento costruita in località Nocelle. Dalla diga, innestandosi alta SS 108 bis con direzione San Giovanni in Fiore e successivamente per lo svincolo della Superstrada 107 si fa ritorno a Camigliatello con un senso di pieno appagamento.
 

ITINERARIO DELLE VETTE

Escursione di 130 km che vuole offrire al turista una sintesi della bella varietà paesaggistica che caratterizza l'Altipiano Silano. Per la SS 107, dopo circa 3 km si giunge a Croce di Magara dove è possibile visitare i Giganti della Sila (pini secolari) località Fallistro, poi dopo altri 8 km imboccando il bivio per il lago Votturino si visita l'omonimo lago artificiale. Proseguendo sempre per la SS 107 si raggiunge San Giovanni in Fiore, grosso centro abitato della Sila che sorse e si sviluppò in seguito alla fondazione dell'Abbazia, denominata Florens (fiore), per opera dell'Abate Gioacchino.

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Per le stradine del centro storico si potranno ancora incontrare, molte donne sangiovannesi con il costume tradizionale, gonna di broccato nero pieghettata, il giubbetto di velluto fortemente scollato, la camicia ricamata ed il bianco copricapo inamidato, l'abito è completato da gioielli di fattura locale. Si consiglia una visita alla Scuola Laboratorio dei tappeti. Esaurita la visita, per il bivio che conduce al lago Ampollino dopo circa 12 km si arriva alla diga.

Proseguendo si raggiunge, in successione, prima il bivio di Trepidò, quello di Spineto, di Bocca di Piazza, di Colle Ascione e poi il bivio di Quaresima nei pressi delle sorgenti che alimentano il lago Arvo, per lare tappa a Lorica. Altra località turistica, da dove si può ammirare il lago Arvo circondato da meravigliose pinete. Ora si fa visita al complesso Cavaliere Botte Donato (impianti e piste da sci). Il ritorno per Camigliatello, si fa attraverso il bivio Rovale toccando Silvana Mansio, uno dei primi insediamenti spontanei per villeggiatura e per la SS 107, si arriva a Camigliatello.

Lago Arvo (alt. 1278)

  • In località Nocelle di San Giovanni in Fiore.
  • Artificiale con superfìcie kmq 8.
  • Invaso di 84 milioni circa di metri cubi d'acqua.
  • Realizzato nel 1926-32, idroelettrico.
  • Diga 1.280 m, h. 27 m.
  • Vi confluiscono i fiumi: Arvo, Capalbo e i torrenti Melillo, Cavaliere, Pugliese e Rovalicchio. Collegato al lago Ampollino mediante condotto/galleria l. 6.250 m.
  • Inaugurato il 28 maggio 1932.

Lago Cecita o Mucone (alt. 1230)

  • In località Vaccarizzi di Spezzano della Sila.
  • Artificiale con superfìcie di kmq 13.
  • Invaso di 108 milioni circa di metri cubi d'acqua.
  • Realizzato nel 1950-55, idroelettrico.
  • Diga 1.270 m, h. 93 m.
  • Vi confluiscono i fiumi: Mucone, Vaccarizzi, Cecita. Mediante condotto/galleria 1.14 km, sono alimentate le centrali elettriche di Acri e Bisignano.

Camigliatello Silano - Dotata della nuovissima ovovia con cabine chiuse a sgancio automatico, gestiti dall'ARSSA. Cabinovia Tasso - Monte Curcio. Quota partenza 1.368 m, arrivo 1.765 m. Lunghezza inclinata 1.809 m. Dislivello 397 m. Tempo percorrenza 6,22. Velocità di esercizio 50 m/s. Portata ora 1.800 p/s.

L'impianto è aperto tutto l'anno dalle ore 9,00 alle 16,00. Alla stazione di partenza (località Tasso) rifugio con sala bar, pronto soccorso, servizi. Sul piazzale nolo sci, abbigliamento sportivo e paninoteca. Alla stazione di arrivo rifugio Monte Curdo sala bar, tavola calda e servizi.

Seggiovia Tasso - Monte Curcio. Quota partenza 1.368 m, arrivo 1.785 m. Lunghezza inclinata 1.880 m. Dislivello 400 m. Portata ora 600 p/s. L'impianto è aperto tutto l'anno dalle ore 9,00 alle 16,00. Piste: Blu, 2.220 m. Rossa, 2.050 m.

Località Fallistro (alt. 1348) - Da scavato e/o luogo oscuro. Località nelle vicinanze di Croce di Magara. E un'area protetta, dove è possibile ammirare, un gruppo di pini secolari chiamati I Giganti della Sila che risalgono al 1450, l'area è gestita dal Corpo Forestale dello Stato. La Riserva è visitata annualmente da migliala di turisti da tutto il mondo.

Località Fossiata (alt. 1405) - Più fosse e/o vallo; località del Comune di Spezzano della Sila. Ricadente nel Parco Nazionale della Sila, è il più bel bosco della Sila Grande, dove la flora e la fauna sono ancora allo stato selvatico. L'area costituisce un buon complesso forestale fatto di grandi pinete misto pino laricio e faggio. La zona è attrezzata con molte aree pic-nic, nelle vicinanze di ruscelli di acqua limpidissima. Vicinissima al lago Cecita, attraversata dalla panoramica SS 177 che porta sul mare Jonio.

Lorica slm 1315 - Dal latino Lòrica (corazza, scudo di difesa). Località nei Comuni di San Giovanni in Fiore e di Pedace, ai piedi di monte Botte Donato (1929 m), incastonata in una vallata che contorna il lago Arvo. Centro turistico molto frequentato per essere rimasto quasi vergine. Località con una buona ricettività: alberghi, camping, ristoranti, botteghe d'artigianato e di prodotti tipici. Stazione di sport invernali con il suo complesso Valle del Cavaliere - Botte Donato, e la nuova pista di bob adiacente al piazzale della bionvia.

Silvana Mansio slm 1473 - Villaggio sorto nel 1932, località nel Comune di Serra Pedace, immerso in suggestive pinete, oggi centro turistico, visitato da chi ha voglia di trascorrere delle giornate a contatto con una natura incontaminata e di straordinaria bellezza, il villaggio è vicinissimo a Lorica e ai suoi impianti di sport invernali e alle meravigliose rive del lago Arvo.

Il nome gli deriva da permanere in Silva.

Croce di Magara slm 1339 - Dal greco (grande incrocio). Località nei Comuni di Spezzano Sila e Spezzano Piccolo. Villaggio poderale sorto in seguito alla riforma agraria, oggi nota località d'interesse turistico ambientale per la sua vicinanza alla riserva di Fallistro I Giganti della Sila. Ha una buona ricettività alberghiera ed è collegata a Camigliatello Silano sia dalla ex SS 107 panoramica che dalla comodissima Superstrada Paola Crotone. In inverno si pratica lo sci di fondo su una pista naturale che arriva alla riserva di Fallistro.

Botte Donato slm 1928 - Monte che prende il nome da resti di doghe (strisce di legno per la costruzione di botti), che un carbonaio di nome Donato, di Serra Pedace, abbandonò per l'inclemenza del tempo. Località posta nel Comune di Serra Pedace, è il monte più alto della Sila dove la neve resiste per molti mesi. Vi si giunge mediante la suggestiva strada delle Vette, che parte dal Valico di Montescuro e arriva fino a Lorica.

Moccone slm 1306 - Da Mucone fiume dove furono trovati i resti di mucca. Località del Comune di Spezzano 0della Sila. Uno dei primi villaggi turistici dell'intero Altipiano Silano. Luogo di tappa e di sosta per i primi visitatori e trasportatori di legname. Attraversato dalla prima SS 107 Cosenza - San Giovanni in Fiore, è oggi un
villaggio turistico, collegato con gli impianti di sci di Monte Curcio, e quelli del complesso La Pagliara.

Montescuro slm 1633 - Quasi sempre avvolto da fitta nebbia. Nei pressi del Valico è posta una Croce in metallo, quale testimonianza perenne del silenzio e delle profonde notti silane. Sul monte i ripetitori della Rai e la Stazione Meteorologica dell'Aeronautica Militare con un complesso di villeggiatura per le famiglie dei militari. Sul Valico è posto un Cippo a memoria di Nicola Misasi, insigne letterato cosentino cantore incomparabile della Sila. Dal Valico, si può imboccare la Strada ex 107 panoramica che giunge a Spezzano della Sila.

Fago del Soldato slm 1450 - Località del Comune di Celico. Attraversata dalla prima Strada Statale 107 Paola Crotone. Insediamento turistico spontaneo per le bellezze naturalistiche e perché sosta obbligata, qualche decennio fa, dai trasportatori di legname e per quanti si recavano in Sila. La denominazione deriva da una leggenda: di uno scontro tra un brigante ed un militare, il soldato fu trovato morto sotto un albero di faggio (Fago). Oggi è meta di molti appassionati di sport invernali, per la sua vicinanza al complesso sportivo La Pagliara: nuovo impianto, piste anche illuminate e innevamento artificiale con cannoni. A valle, in un caratteristico rifugio di montagna, bar e ristorante con cucina tipica locale e internazionale. Seggiovia alt. 1.650. Piste: Rossa e Blu.

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